LA GESTIONE DEL RIFIUTO-VEICOLO IN UN PANORAMA DI GREEN ECONOMY

Sergio Rastrelli CAR

LA GESTIONE DEL RIFIUTO-VEICOLO IN UN PANORAMA DI GREEN ECONOMY

LA VIRTUOSA GESTIONE DEL RIFIUTO-VEICOLO IN UN PANORAMA DI GREEN ECONOMY. CENTRALITÀ DEL RUOLO DELL’AUTODEMOLITORE

Integrare la sostenibilità con la crescita economica, migliorando
le prestazioni ambientali, in un’ottica di responsabilità sociale d’impresa.

 

di Agnese Mengarelli

 

 Esiste una gerarchia tecnologica nella filiera del fine vita dei veicoli e tale gerarchia  va rispettata ponendo il ruolo dell’autodemolitore al centro della gestione del rifiuto-veicolo.

Questo è quanto emerso al Convegno dal titolo “La virtuosa gestione del rifiuto-veicolo in un panorama di green economy. Centralità del ruolo dell’Autodemolitore”, organizzato da CAR (Confederazione Autodemolitori Riuniti) in collaborazione con CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e delle piccole e medie imprese) e con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero dello Sviluppo Economico, che si è tenuto il 9 novembre nell’ambito della 16° edizione di ECOMONDO a Rimini.

Il tradizionale appuntamento che CAR organizza per gli operatori del settore del recupero e del trattamento dei veicoli fuori uso presso la Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile, nell’anno della Conferenza Internazionale di Rio+20  sullo Sviluppo Sostenibile, non poteva non dare conto della necessità della sfida della sostenibilità ambientale degli impianti e dei processi di lavorazione anche, e in particolare, per le imprese di autodemolizione.

L’autodemolizione a impatto zero” del resto è lo slogan associativo.

Dopo gli ultimi eventi di proposte di modifica dell’attuale filiera del fine vita del veicolo, CAR anche ad ECOMONDO 2012 ha voluto ribadire la centralità e autonomia del ruolo dell’Autodemolitore.

 

Alla presenza di tantissimi esponenti di aziende di autodemolizione, esponenti delle locali forze dell’ordine, ha salutato i lavori il Presidente Assofermet per i Rottami Ferrosi, Romano Pezzotti, che ha voluto sottolineare come CAR in difesa della Categoria degli autodemolitori abbia da sempre contrastato la proposta  di revisione dell’Accordo di Programma Quadro Gestione Veicoli. Inoltre, ha ricordato quanto sia importante lavorare insieme al Tavolo tecnico ministeriale in quanto “le lotte del CAR sono le  stesse lotte dei riciclatori, che si vedono danneggiati dalla proposta di revisione del Testo dell’Accordo di Programma Quadro di Gestione dei Veicoli Fuori Uso, secondo la quale i Veicoli Fuori Uso dovrebbero essere consegnati direttamente agli impianti di frantumazione, danneggiando  gravemente le imprese coinvolte con drammatiche ricadute  occupazionali  e sociali”.

 

In rappresentanza del Prefetto Santi Giuffrè, Direttore Centrale per le Specialità della Polizia Stradale del Ministero dell’Interno, è intervenuto Giandomenico Protospataro, Alto Funzionario presso il Servizio di Polizia Stradale del Ministero dell’Interno, il quale con un intervento stimolante ha ribadito la sincronica collaborazione instaurata tra CAR e il Ministero dell’Interno in tema di controlli di polizia.

Occupandosi  di  questioni  normative,  il Dott.  Protospataro  si  è  confrontato con  CAR dal  2011  raccogliendone le sollecitazioni e le istanze, in quanto “l’autodemolizione, come ogni attività imprenditoriale e industriale, necessita di continua attenzione. Nel 2012 ci siamo concentrati sul fenomeno dell’esportazione di veicoli acquisti dai concessionari e trasferiti all’estero per essere demoliti, eludendo tutte le norme relative all’autodemolizione  e all’esportazione transfrontaliera di rifiuti. Per questo motivo, a Marzo 2012 abbiamo redatto una Circolare per i nostri reparti  per sollecitare la tematica riguardante la documentazione da produrre per la  radiazione dei veicoli, affinché l’esportazione all’estero risulti meno semplice, attraverso l’indicazione del futuro acquirente”.

Grazie a questo accorgimento, secondo i dati del PRA, l’esportazione all’estero di veicoli radiati si è notevolmente ridotto. Un risultato ottenuto grazie alle sollecitazioni del CAR, che da tempo denuncia questo fenomeno.

 

A testimoniare la vicinanza delle Forze dell’Ordine alla categoria il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Aldo Terzi, ha portato i saluti del Comandante del Corpo Forestale dello Stato, l’Ing. Cesare Patrone. In apertura dei lavori è stata data lettura della comunicazione di saluto del Comandante Regione Emilia- Romagna della Guardia di Finanza, Mario  D’Alonzo.

 

Avv Rastrelli convegno Autodemolitori

È seguita, quindi, la relazione dell’Avv. Sergio Rastrelli, Penalista del Foro di Napoli, che ha dimostrato come le esigenze di CAR circa la centralità del ruolo dell’Autodemolitore siano in linea con l’attuale panorama normativo di settore, nazionale e comunitario, a differenza della proposta di modifica recentemente avanzata. In particolare l’Avv. Rastrelli ha sottolineato come “la proposta di revisione dell’Accordo di Programma Quadro  è in potenziale contrasto con la normativa nazionale e con i trattati sovranazionali”. L’obiettivo primario dell’evento promosso da CAR è stato quello di sensibilizzare tutti gli operatori della filiera sulla questione della sostenibilità integrata alla crescita economica, in prospettiva del raggiungimento degli obiettivi di recupero e riciclaggio imposti dalla Normativa Comunitaria.

Il D.Lgs 209/2003, all’articolo 7, fissa gli obiettivi di recupero e riciclaggio: entro il 1 gennaio 2015 la percentuale di reimpiego e recupero dovrà raggiungere il 95%, mentre quella di reimpiego e riciclaggio dovrà attestarsi sull’85%. “Eliminando dalla filiera il ruolo dell’autodemolitore, – ha sottolineato l’Avv. Rastrelli – si sposta l’asse su cui ruota l’ELV, senza garantire una reale tracciabilità e un effettivo recupero e riciclaggio dei  materiali”.

 

Applauditissimo e caloroso, l’intervento dell’Avv. Alfonso Gifuni, Presidente CAR, che ha ribadito l’importanza del ruolo dell’Autodemolitore,  quale  soggetto che effettua “la differenziata del veicolo”, operazione principale che si esegue nel fine-vita del veicolo. CAR, fin dai primi giorni di Agosto, prima ed unica associazione di Categoria, ha impugnato la deleteria proposta di revisione dell’Accordo Quadro Gestione Veicoli Fuori Uso che vorrebbe spostare il sistema dalla autodemolizione alla frantumazione, in contrasto con la normativa vigente e imponendo una contrazione della libertà d’impresa.

Il Presidente CAR, che non ha mai nascosto il timore che altre figure della filiera tentino di occupare ed esautorare il ruolo dell’autodemolitore, ha ricordato come in un’ottica di green economy, “non si può cambiare il processo di recupero e riciclaggio del rifiuto-veicolo, perché queste procedure sono possibili solo negli impianti di autodemolizione, garantendo la  massima compatibilità ambientale. La proposta, secondo la quale il rifiuto-veicolo dovrebbe essere conferito direttamente ai frantumatori, non garantisce la tranciabilità né tanto meno il riciclaggio dei materiali, che sarebbe praticamente impossibile dopo la frantumazione. – ha spiegato Gifuni – Non ammettiamo prevaricazioni da coloro che pensano che la nostra presenza in filiera non sia legittima, tentando di realizzare il sistema francese anche in  Italia.

Nonostante i sacrifici economici per dotar- ci di impianti tecnologicamente a norma  e rispettosi dell’ambiente, grazie anche all’evoluzione culturale da parte di noi operatori, pretendiamo una rigorosa pari dignità con tutti i partners della filiera evitando indebite ingerenze nel nostro ruolo”.

 

Ha chiuso i lavori Mario Turco,    Responsabile Nazionale Cna Servizi alla Comunità/Autoriparazione, che ha sottolineato l’univocità di veduta anche del mondo dell’autoriparazione sulla centralità del ruolo dell’Autodemolitore nella filiera del fine-vita dei veicoli.

A causa della crisi economica, infatti, il recupero e il riuso di determinati pezzi di ricambio per l’autoriparazione risponde ad una determinata e specifica richiesta di mercato.

Per la nostra categoria il ruolo dell’autodemolitore è fondamentale. – ha spiegato Mario Turco – Per questo motivo la CNA/ Autoriparazione sarà al fianco del CAR per mettere in atto tutte le iniziative possibili per eliminare il rischio palese dell’estromissione delle imprese di autodemolizione dalla filiera del fine vita  veicoli”.

 

Nei saluti finali il Presidente CAR ha invitato gli operatori della filiera ELV presenti nel pubblico a partecipare alle giornate monotematiche di informazione e formazione in materia di responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001, organizzate dalla Confederazione Autodemolitori Riuniti, che si svolgeranno a Gennaio  2013.